AL CAMPO

Ernesto Bazan

Ernesto Bazan è nato nel 1959 a Palermo. Ha pubblicato diversi libri: Il Passato Perpetuo, Passing Through, I Primi Vent’Anni, Isola e Molo Nord. Nel 2008, la sua nuova casa editrice BazanPhotos Publishing ha pubblicato il libro Cuba che racconta 14 anni di vita e fotografia nell’isola. BazanCuba ha vinto il premio come miglior libro di fotografia al festival di fotografia di New York nel 2009. Nel giugno del 2011, la BazanPhotos Publishing lancia il suo secondo libro, intitolato Al Campo (In Campagna), questa volta con splendide fotografie a colori, sulla straordinaria campagna cubana. Bazan ha esposto in Europa, in America Latina e negli Stati Uniti. Le sue fotografie fanno parte di collezioni private e musei fra cui il MoMA e l’ICP di New York, il SFMoMA a San Francisco, il Museo di Fine Arts di Houston, il Center for Documentare Studies all’università di Duke a Durham, il South East Museum of Photography a Daytona, la Fondazione Italiana della Fotografia a Torino, la Biblioteque Nazionale a Parigi e il Musée Réattu ad Arles, in Francia. Dal 1992 fino 2006, ha documentato il Periodo Speciale a Cuba. Questo lavoro gli ha dato il privilegio di vincere alcuni fra i più prestigiosi premi internazionali fra cui: il W. Eugene Smith, il Mother Jones Foundation for Photojournalism, la Dorothe Lange- Paul Taylor prize, il World Press Photos, due borse di studio delle Fondazioni Alicia Patterson e una dalla fondazione Guggenheim. http://www.bazanphotos.com

di Ernesto Bazan

venerdì 13 aprile ore 19.00

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 Dopo la presentazione, l'autore avrà il piacere di poter firmare e personalizzare le copie in vendita.

Ottantotto fotografie in duecento pagine a colori. È il nuovo libro sulla campagna cubana, Al Campo, del fotografo Ernesto Bazan. La presentazione, in programma per il 13 aprile a Officine Fotografiche, sarà accompagnata da una proiezione che, attraverso video, musica, voci fuori campo e fotografie, ci regala un'interpretazione unica di questo volume fatto con molto amore e tanta anima.

Realizzato grazie al prezioso aiuto di oltre 60 suoi studenti che, ancora una volta dopo Bazan Cuba, l'hanno sostenuto sia nella parte creativa che in quella economica, Ernesto Bazan è riuscito a portare alla luce questa nuova pubblicazione su Cuba. Cinque anni di lavoro ritraendo in maniera intima, poetica e personale la vita quotidiana dei suoi amici contadini. L’incontro con questa gente semplice, onesta e sensibile è stato un momento importante nella vita del fotografo sull'isola. La campagna cubana gli aprì inoltre nuove opportunità fotografiche. Dal 2001 al 2005 trascorse lunghi periodi fra queste terre, facendo nuove amicizie mentre si perdeva fra paesaggi e ambienti fortemente reminiscenti della Sicilia rurale della sua infanzia. Ritornando regolarmente a visitare i suoi amici Fidel, Miguel, Josè, Inesita e le loro famiglie, Bazan è riuscito a raggiungere, con i suoi soggetti, un livello di intimità profonda riuscendo a cogliere vari rituali: dal duro lavoro dei campi alla condivisione di un pasto, fino al sorseggiare bicchierini di rum parlando dell'esistenza, di semine e raccolti. Il suo modo di fotografare cambia radicalmente grazie a questi incontri: fare foto non è più la priorità assoluta ma diventa soltanto una delle componenti di questo ricco scambio tra esseri umani. Il libro, composto da 88 fotografie a colori, è stato stampato su carta tedesca utilizzando l'ultima generazione di pantoni dinamici, regalando così ad ogni foto una resa cromatica quasi tridimensionale. Citazioni di vari scrittori fra cui Octavio Paz, Mario Vargas Llosa e Jose Saramago accompagnano la visione delle singole immagini, assieme ad una postfazione del curatore americano Colin Westerbeck che mette in evidenza le somiglianze e le diversità fra la maniera di fotografare di Bazan a colori e in bianco e nero.

Letizia Russo Bazan, madre del fotografo, ha contribuito poi con un testo molto personale, di cui riportiamo un estratto.

"Ogni fotografia di Ernesto è il momento in cui il passato e il presente che appartengono a un medesimo spazio temporale prendono forma. Ogni sua fotografia, mi si permetta l’ossimoro, è sempre una novità antica. Per restare nel quotidiano è un ex-voto per grazia ricevuta. Serve a Ernesto a contemplare il suo universo come se lo vedesse per la prima volta e a chi guarda le sue foto rivela spesso cose che nemmeno lui sapeva di portarsi dentro.”

Durante la presentazione di Al Campo verrà proiettato l'audio visuale realizzato da Juan de la Cruz che attraverso video, musica, voci fuori campo e fotografie ci regala un'interpretazione unica di questo libro fatto con molto amore e tanta anima.

 Il libro è stato pubblicato dalla BazanPhotos Publishing.