Dario De Dominicis

DARIO DE DOMINICIS

 

Vive lavora a Roma dove comincia la professione di fotoreporter nel 1993. Dal 1994 al 1998 collabora con alcune agenzie italiane per le quali copre gli avvenimenti di politica ed economia. Per le stesse agenzie segue i personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, realizzando ritratti di scrittori, intellettuali, attori e cantanti. Fin dagli inizi porta avanti una ricerca fotografica personale su temi sociali, realizzando servizi di attualità e costume pubblicati su varie testate nazionali. Nel 1999 realizza su commissione del Seminario Pontificio Romano Maggiore un lavoro di documentazione fotografica in bianco-nero sulla vita all'interno dell' istituto. Le fotografie saranno successivamente pubblicate in una speciale edizione del calendario realizzato dal Seminario sin occasione dell'anno giubilare. Per tutto il 1999 e il 2000 collabora con i principali quotidiani e magazine spagnoli attraverso l'agenzia IberPress. Per questa stessa agenzia, nell'estate del 2000, segue il Giubileo, pubblicando servizi e singole foto in Spagna, Portogallo e Germania. Dal 2001 inizia una collaborazione occasionale con l'agenzia Contrasto, con la quale pubblica, in quello stesso anno, un lavoro in bianco/nero sui monarchici in Italia. Sempre nel 2001 gli viene commissionato dall'Associazione Italiana Trenta Ore per la Vita, un reportage fotografico in bianco/nero che documenti le attività svolte, da questa associazione, su tutto il territorio nazionale. Nel 2002 viene chiamato ad insegnare dall'Istituto Statale per la Cinematografia Roberto Rossellini, dove tutt'ora tiene corsi di Fotogiornalismo. Nel 2004, con  Officine Fotografiche, avvia un laboratorio permanente di fotoreportage. Dal 1995 segue la grande e complessa trasformazione in atto a Cuba, dopo la caduta del campo socialista in Europa. Il progetto è stato pubblicato dalla Postcart edizioni sotto il titolo,  Una historia cubana.